B&B La Rondinella


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Luoghi turistici

Itinerari



Gallipoli

Gallipoli, città bella, costituì con Otranto il baluardo della resistenza contro i Turchi. E' una delle città più popolose del salento, famosa soprattutto per il mercato del pesce. Da visitare la chiesa barocca di S. Agata e la fontana ellenistica ricostruita nel 1560.


Bellissimo il ponte del 1600 che unisce l'antica isola alla terraferma. Una città da vivere nelle sue giravolte, con dei contrasti cromatici e architettonici, nei volti solcati dei vecchi pescatori. Impossibile non gustare i piatti tipici della gastronomia locale, naturalmente a base di pesce e accompagnati dall'ottimo vino locale.


Santa Maria di Leuca

Finibus terrae. Impossibile non perdersi nell'orizzonte dei due mari che si incrociano e diventano Mediterraneo sul quel promontorio che è custode geloso della cultura salentina.


Passeggiare per i vicoli del centro storico in cerca di una trattoria tipica, bere un bicchiere di vino "alla putea" mentre i vecchi del paese continuano il loro eterno tressette, sono tutte situazioni da scoprire per un turista che vuol conoscere questa terra. L' arte del vino nel Salento è antica.Fondali marini custodiscono reperti che testimoniano la produzione vinicola. Il mite clima invernale e la torrida estate sono condizioni ideali per i vitigni che danno sempre abbondante raccolto. Qui il vino è chiamato "mieru", dal latino "merum", sincero, a testimonianza della sua bontà.
Dai riti pagani dei messapici e dei greci, alle aree sacre della Porcinara e della Grotta del Diavolo dove si venerava Giove, sino ai santuari cristiani voluti, secondo la tradizione, dai discepoli di S. Pietro: Leuca, come le sue splendide ville ottocentesche é uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo.


OTRANTO


Difficile resistere al fascino della città più orientale d'Italia. La scoperta dei suoi bastioni fortificati, il calpestio sommesso dalle strade lastricate di pietra viva

l'incrocio con le palle di granito delle bombarde saracene, l'aria intatta di una storia eroica che supera le leggi del tempo, tutto riporta al crocevia di culture e arti che segnò insieme la fortuna e il dramma di Otranto.
Una vacanza a Otranto è allora un'immersione nella storia del Mediterraneo: si può godere di baie esclusive e villaggi attrezzati, si possono ammirare i giardini a terrazze che ai turchi parvero l'Eden, si può leggere

l'origine del mito nel mosaico della Cattedrale.




Per molti secoli centro politico, culturale e commerciale del Salento, l' antica Hydruntum fu bizantina e gotica, poi normanna, sveva, angioina e aragonese. L' invasione turca del 1480 fu episodio cruento e drammatico, per

l'epilogo cui condusse l' eroica resistenza dei cittadini che non vollero rinnegare la fede cristiana; i resti mortali di quegli 800 martiri sono eccezionale testimonianza custodita nell' abside della navata destra in Cattedrale. Oggi, l'influenza araba è nelle vie, nelle arti e sui palazzi, mentre la Grecia è a un passo, appena tre ore di mare in un Canale d' Otranto baciato dalla tramontana. E la natura è stata prodiga: promontori e calotte nascoste a sud, grotte e anfratti marini d' origine preistorica già toccati dal viaggio di Enea (Badisco), dune sabbiose immerse nella macchia a nord, con specialità di flora e fauna tutt' intorno ai Laghi Alimini.


Laghi Alimini

Percorrendo la litoranea in direzione di Otranto si incontra un ampio specchio d'acqua collegato con il mare da un'esile foce: è Alimini Grande, a sua volta in comunicazione con un altro più piccolo attraverso uno stretto canale. Il primo, più ampio, è di natura salmastra, il secondo, Alimini Fontanelle, invece, alimentato da numerose polle sorgive , è d'acqua dolce. Si tratta di stagni costieri e non di veri e propri laghetti in quanto la loro profondità non supera i due metri
.

LECCE

Lecce, città messapica, fu fondata, come narra la leggenda, ai tempi della guerra di Troia. Del nucleo messapico, che si conservò anche dopo la conquista romana, rimangono numerosi reperti, raccolti nel Museo S. Castromediano Di quest'ultima restano, tra l'altro, un anfiteatro e un teatro del II Sec. d.C. . Ai romani si deve la costruzione del porto di S. Cataldo a 10 Km dalla città. Dopo i Normanni, gli Svevi, gli Angioini, la casa dei Brienne, quella degli Enghien, il Salento nel Seicento è guidato dallo spagnolo Carlo IV, che considera Lecce il baluardo più avanzato contro l'Oriente. Si fa così promotore del massiccio sistema difensivo. Il castello dell'imperatore é un'imponente fortezza costruita tra il 1539 e il 1549. Ha quindi inizio una frenetica attività che vede l'aristocrazia ed il clero impegnarsi nella costruzione di chiese e palazzi.


Ne sono esempi significativi le chiese del Gesù, S. Irene, la Cattedrale, il Campanile. Massima espressione del Barocco leccese é la Chiesa di S. Croce. Costruita a cavallo tra '500 e '600 presenta un fastoso prospetto nel quale spicca lo stupendo rosone centrale.


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